Logopedia per bambini e adolescenti a Cles
C'è il bambino di due anni che indica tutto ma dice ancora poche parole, la bambina che alla scuola dell'infanzia pronuncia in modo impreciso molti suoni, il ragazzino con l'apparecchio a cui l'ortodontista ha consigliato una valutazione della deglutizione. Sono storie diverse, ma con una domanda comune che accompagna molte famiglie nello studio di Cles della dott.ssa Aurora Endrizzi: è il momento di fare qualcosa?
Questa pagina racconta il lavoro della dott.ssa Endrizzi con bambini e ragazzi della Val di Non, seguendo le diverse fasi della crescita: che cosa osserva durante la valutazione, come si svolgono gli incontri e quale ruolo hanno genitori e scuola nel percorso.
Le prime parole, i primi dubbi
Nei primi anni di vita le differenze tra bambini possono essere molto ampie e, nella maggior parte dei casi, rientrano nella normale variabilità dello sviluppo. Il ruolo di uno sguardo professionale, in questa fase, è proprio quello di distinguere: capire se le prime parole stanno semplicemente arrivando con i loro tempi o se è utile offrire un sostegno mirato. Spesso la valutazione porta rassicurazione e ai genitori lascia indicazioni pratiche per favorire la comunicazione a casa; quando invece emerge una difficoltà, intervenire precocemente permette di accompagnare il bambino con gradualità, senza dover recuperare terreno in seguito. A quando e come valutare lo sviluppo del linguaggio è dedicata una pagina specifica, con le risposte alle domande più frequenti delle famiglie.
Gli anni della scuola dell'infanzia
Tra i 3 e i 6 anni il lavoro logopedico si amplia: accanto allo sviluppo del linguaggio entrano in gioco i prerequisiti dell'apprendimento, cioè quelle abilità su cui si costruiranno la lettura e la scrittura. È il periodo in cui i suoni della lingua diventano più precisi, il vocabolario si arricchisce e il bambino impara sempre meglio ad ascoltare, raccontare e organizzare il proprio pensiero. La dott.ssa Endrizzi interviene già in questa fase per sostenere queste competenze e accompagnare il bambino verso la scuola primaria con una base solida. È anche un momento particolarmente favorevole per lavorare sui difetti di pronuncia, che possono essere affrontati con attività mirate e giocose prima che diventino più difficili da modificare.
Età scolare: quando la fatica si sposta sui quaderni
Con l'ingresso alla scuola primaria cambiano anche le richieste: leggere, scrivere, comprendere un testo e memorizzare diventano competenze centrali nella quotidianità del bambino. Quando la fatica su questi aspetti persiste nonostante l'impegno, la logopedista contribuisce alla valutazione diagnostica insieme all'equipe dello Studio, abilitata dalla Provincia autonoma di Trento alla certificazione dei DSA, e accompagna il bambino nei percorsi di potenziamento della lettura e della scrittura. Di dislessia e DSA si parla più approfonditamente nella pagina dedicata e sul sito dell'equipe.
Adolescenti: pronuncia, deglutizione, apparecchio
Con i ragazzi più grandi cambiano anche i motivi dell'incontro: un suono rimasto impreciso che in classe o con gli amici inizia a diventare un motivo di disagio; una deglutizione disfunzionale segnalata dall'ortodontista prima o durante il trattamento con l'apparecchio; la necessità di riequilibrare la muscolatura oro-bucco-facciale. Sono percorsi concreti, costruiti su obiettivi chiari e verificabili, in cui la collaborazione tra logopedista e ortodontista contribuisce a rendere più stabili i risultati nel tempo.
Come si svolgono gli incontri a Cles
Il percorso è costruito attorno a una struttura semplice e chiara, pensata per accompagnare le famiglie lungo il cammino, incontro dopo incontro:
- Con i più piccoli gran parte del lavoro passa attraverso il gioco: quando l'attività resta piacevole e coinvolgente, l'esercizio diventa più naturale e il bambino torna volentieri.
- I genitori ricevono indicazioni semplici da integrare nelle abitudini quotidiane, senza trasformare la giornata in una serie di esercizi.
- Con il consenso della famiglia, la dott.ssa Endrizzi si confronta anche con le insegnanti della scuola dell'infanzia o della scuola primaria, così che casa, scuola e percorso logopedico possano procedere nella stessa direzione.
- I progressi vengono monitorati nel tempo e il percorso viene adattato man mano alle nuove esigenze del bambino e alle diverse fasi della crescita.
La collaborazione e la fiducia reciproca tra logopedista e famiglia sono alla base di ogni percorso in età evolutiva.
Se qualcosa nel linguaggio, nella pronuncia o negli apprendimenti di un figlio desta qualche dubbio, un primo colloquio nello studio di Cles è il modo più semplice per capire se si tratta di una fase della crescita o di una difficoltà che merita di essere accompagnata. Intervenire per tempo, quando necessario, permette di affrontare il percorso con maggiore serenità e consapevolezza.
Per informazioni o per prenotare una prima valutazione con l'equipe della sede di Cles:
PrenotaRevisione clinica del 2 agosto 2026 a cura della Dott.ssa Aurora Endrizzi, logopedista - Ordine TSRM PSTRP di Trento - Albo dei Logopedisti - n. 120.